lunedì, 10 dicembre 2018
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Giornata di digiuno e preghiera per la nostra terra. Anche l’AC aderisce all’invito

Le Presidenze diocesane dell’Azione cattolica di Acerra, Aversa, Caserta e Nola aderiscono alla Giornata di digiuno e preghiera comunitaria per la nostra terra, indetta dai nostri vescovi di per giovedì 29 novembre.

Invitiamo i soci di Ac a osservare il digiuno e l’astinenza, offrendo questo segno al Signore perché abbia cura dei più fragili della nostra terra, che maggiormente soffrono le conseguenze del dramma ambientale; perché illumini le menti dei cittadini e dei governanti affinché si scelga convintamente la strada della cura del Creato e della sostenibilità ambientale.

Invitiamo i gruppi e le associazioni di Ac a partecipare ai momenti di preghiera comunitaria che si svolgeranno il 29 novembre nelle comunità parrocchiali e alle eventuali iniziative diocesane.

Lungo la giornata di digiuno, proponiamo di accompagnare la preghiera con la meditazione personale dell’enciclica Laudato si’, disponibile a questo indirizzo web:
http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html.

Ai gruppi di ogni età che si vedranno in questa settimana, consigliamo di ricavare negli incontri un momento, anche breve, per leggere e meditare insieme degli stralci di Laudato si’. Ne proponiamo due.

IL FUTURO DEL PIANETA

  1. Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti. Il movimento ecologico mondiale ha già percorso un lungo e ricco cammino, e ha dato vita a numerose aggregazioni di cittadini che hanno favorito una presa di coscienza. Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti, ma anche dal disinteresse degli altri. Gli atteggiamenti che ostacolano le vie di soluzione, anche fra i credenti, vanno dalla negazione del problema all’indifferenza, alla rassegnazione comoda, o alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche. Abbiamo bisogno di nuova solidarietà universale. Come hanno detto i Vescovi del Sudafrica, «i talenti e il coinvolgimento di tutti sono necessari per riparare il danno causato dagli umani sulla creazione di Dio».[22] Tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità.

L’ECOLOGIA INTEGRALE

  1. L’ecologia studia le relazioni tra gli organismi viventi e l’ambiente in cui si sviluppano. Essa esige anche di fermarsi a pensare e a discutere sulle condizioni di vita e di sopravvivenza di una società, con l’onestà di mettere in dubbio modelli di sviluppo, produzione e consumo. Non è superfluo insistere ulteriormente sul fatto che tutto è connesso. Il tempo e lo spazio non sono tra loro indipendenti, e neppure gli atomi o le particelle subatomiche si possono considerare separatamente. Come i diversi componenti del pianeta – fisici, chimici e biologici – sono relazionati tra loro, così anche le specie viventi formano una rete che non finiamo mai di riconoscere e comprendere. Buona parte della nostra informazione genetica è condivisa con molti esseri viventi. Per tale ragione, le conoscenze frammentarie e isolate possono diventare una forma d’ignoranza se fanno resistenza ad integrarsi in una visione più ampia della realtà.

LE PRESIDENZE DIOCESANE DI ACERRA, AVERSA, CASERTA E NOLA

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