lunedì, 10 dicembre 2018
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C’è biSogno di Scuola

Campi Interregionali Per Studenti

Campitello Matese

9-11 Marzo 2018

 

A circa due settimane di distanza dall’esperienza dei CIPS (Campi Interregionali Per Studenti) tenutisi in 6 città d’Italia, abbiamo deciso come diocesi di raccontare pubblicamente questa fantastica esperienza. Il giorno 9 marzo 2018 siamo partiti da Aversa in direzione Campitello Matese in 19. Oltre ai segretari MSAC diocesani Mariagrazia Manna e Vincenzo Pirozzi ed al nostro accompagnatore Giovanni Leoncino, membro dell’equipe diocesana del Settore Giovani, a rappresentare la nostra diocesi c’erano 16 giovanissimi di 8 associazioni territoriali. Insieme abbiamo vissuto tre giorni intensi all’insegna della formazione, dell’impegno scolastico, del divertimento, del confronto e dell’arricchimento che le esperienze nazionali sono sempre capaci di lasciare ad ognuno di noi.  Vogliamo condividere con tutti voi i pensieri e le impressioni di ogni giovanissimo che ha partecipato al campo!

 

“Quando mi parlano di movimento la prima cosa che mi viene alla mente è la confusione prodotta da centinaia di ragazzi in festa, ma in questo ultimo anno ho imparato a conoscere un altro tipo di Movimento, quello di tutti gli studenti che portano nelle scuole superiori di tutto il paese la gioia di seguire l’insegnamento di Cristo e di essere partecipi, PRESENTI alla vita scolastica. Tutta questa bellezza prende il nome di MSAC!

Grazie al mio circolo quest’inverno ho partecipato al mio primo evento nazionale ed è stato semplicemente unico, un’esperienza che mi ha regalato molto e che mi ha fatto crescere nella fede e nella voglia di imparare a vivere. Condividere la mia esperienza scolastica con ragazzi di diverse realtà regionali è stato semplice, anche perché la situazione nelle scuole italiane non è tanto differente tra di loro. Mettersi in gioco proponendo dei progetti formativi che sognavamo o sentivamo dentro di noi, portare le proprie tradizioni e condividere il proprio modo di vivere le giornate da studente. Ringrazio i miei segretari diocesani e i miei vice giovani per aver creduto in me e per avermi dato la possibilità di mettermi in MOVIMENTO.”

Michele D’Angelo, 18 anni

Parrocchia San Nicola di Bari

Casal di Principe (CE)

 

“Ogni esperienza può donarti qualcosa di nuovo: un’amicizia, una (RI)scoperta, un motto, cose veramente speciale che forse prima non avresti potuto nemmeno immaginare. A questa esperienza devo tanto! Ormai di campi alle spalle ne ho un po’, ma questo in particolare sarà quello che non potrò assolutamente dimenticare per il resto della mia vita. All’inizio, quando ho sentito ciò che mi proponevano i miei segretari, ho sorriso, poiché l’acronimo CIPS mi ricordava le patatine. Ero molto perplesso; non sapevo se partecipare o meno. Alla fine ho preso parte a questo percorso, ed eccomi qua. Sono stati giorni a dir poco Meravigliosi!

Giorni di formazione e Informazione, giorni di nuove amicizie, giorni di scoperte, giorni di follia. Ho cercato di vivermi tutto con la massima spensieratezza; ho sentito nel cuore di voler vivere veramente ciò che mi è stato offerto come un grande dono. Sono partito con una grande voglia di fare, ma anche con qualche perplessità che si è subito dissolta nel corso di questi tre intensi giorni. Ho scoperto il vero senso della scuola nelle sue mille sfumature: non si tratta solamente di un luogo di compiti, di interrogazioni, di studio, perché in essa ci sono altre mille cose da poter fare. Ognuno di noi ha in sé un pezzettino di puzzle da posizionare al suo interno, e grazie ad essa ognuno di noi realizza il proprio essere e trova il proprio posto nel mondo.

E quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita”

Pasquale Conte, 17 anni

Parrocchia San Michele Arcangelo

Trentola-Ducenta (CE)

 

“La mia grande scoperta di questo CIPS sono stati i miei amici di viaggio. Io non conoscevo loro e loro non conoscevano me, sono bastati due giorni per sentirci complici e avrei tanto voluto che questa grandiosa esperienza durasse di più!

Sono partita per questo piccolo campo senza aspettative, in un periodo della mia vita in cui era tutto un po’ una confusione, a partire dalla mia fede. Sono ritornata con un gran coraggio iniziando a mettere qualche tassello al suo posto!

È stato un punto di inizio, non uno d’arrivo!
Altre mille volte un campo così!”

Francesca Del Porto, 16 anni

Parrocchia Maria Santissima Immacolata

Qualiano (NA)

 

“Quando mi è stato chiesto di vivere quest’esperienza, ci ho pensato un po’prima di dare una risposta; ma non mi sono pentita affatto delle decisioni che ho preso!

È stata una delle esperienze più belle della mia vita, confrontarmi con i ragazzi della mia età è stato vernante interessante, ogni attività fatta mi ha lasciato qualcosa, ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa!

Questi CIPS mi hanno fatto capire tante cose e mi hanno cambiato veramente tanto. Non smetterò mai di ringraziarvi per l’opportunità che mi avete dato.

Grazie!”

Martina Esposito, 17 anni

Parrocchia Maria Santissima Immacolata

Qualiano (NA)

 

“Le belle esperienze nella vita non ne sono mai abbastanza ed i CIPS sono una di questa. Oltre a farmi riflettere sulle problematiche delle nostre scuole e le possibili soluzioni, mi hanno fatto riflettere sull’importanza e la bellezza della scuola, soprattutto capace di insegnarmi tante cose per migliorare il mio futuro. Grazie a questi eventi riesco sempre ad eliminare la mia timidezza e a riuscire a conoscere persone splendide con cui confrontarmi e condividere le mie sensazioni, riuscendo anche in poco tempo a stringere bei rapporti con i ragazzi del Molise e dell’Abruzzo. Ringrazio soprattutto i miei segretari ed il MSAC perché è solo grazie a loro, che oggi ho una visione totalmente diversa della scuola, una SCUOLA VIVA.”

Michele Russo, 15 anni

Parrocchia San Michele Arcangelo

Trentola-Ducenta (CE)

 

“È inutile dirlo se mi sono piaciuti o no i CIPS perché penso che si è chiaramente visto in 3 giorni cosa ho provato. Partendo dal fatto che io non volevo più venire, ero demotivato forse perché non la trovavo una cosa utile, una perdita di tempo. Ma oggi ci penso e dico ma davvero non ci volevo andare, che scemo. È stata un’esperienza bellissima non solo perché ho conosciuto mezzo Molise e Abruzzo ma perché ci avete dato così tanto in così poco tempo. Le attività sono state tutte stupende non c’è per me una distinzione tra più interessanti o meno perché lo sono state tutte. La cosa più straordinaria è stata la serata in discoteca perché non solo avete fatto una cosa diversa lanciando braccialetti fluorescenti a tutti ma siete riusciti ad invogliare con la stessa energia e felicità da sembrare un’unica persona. Un grazie va a voi Vincenzo e Mariagrazia e tutti coloro che si sono mobilitati nella preparazione dei CIPS, perché avete preparato tutto questo per noi e siete riusciti a lasciarci a bocca aperta. La cosa che mi ha colpito però è che quando sono tornato avevo una voglia enorme di fare qualcosa per la mia scuola, perché quei laboratori che all’apparenza potevano sembrare dei giochi in realtà ci spronavano a far emergere i lati positivi della scuola ed a scartare quelli negativi. Chissà se un giorno il MSAC mi vorrà e se quel giorno arriverà io risponderò fieramente di sì perché è grazie a voi che ho capito il vero valore della scuola.”

Francesco Borzacchelli, 18 anni

Parrocchia Maria Santissima delle Grazie

Giugliano in Campania (NA)

 

“Parlare di questo CIPS è forse un po’ complicato. I CIPS sono emozioni, momenti, riflessioni e risate che non si possono descrivere con delle semplici parole. C’è BiSogno Di Scuola, ed in effetti è proprio così: c’è bisogno di noi ragazzi nella scuola che la rendano un sogno e non solo una prigione. Che dire di quest’esperienza: 3 giorni in cui siamo noi e gli altri, senza veli, senza preconcetti. Sono rimasto davvero felice di quest’esperienza che all’inizio non dovevo nemmeno fare, ho trovato persone vere, momenti di crescita che in altri posti è difficile trovare. Le attività svolte mi hanno fatto davvero riflettere tanto e sono arrivato a capire cose di me che non pensavo potessi avere. Questo CIPS mi ha forse un po’ cambiato, rendendomi una persona un po’ più ottimista e felice.”

Antonio Mazara, 16 anni

Parrocchia San Gregorio Magno

Crispano (NA)

 

“La frase che mi ha accompagnato in questi giorni è stata: il tempo acquista valore se condiviso con persone speciali. Il mio tempo ha un valore enorme oggi per i volti, la formazione, il divertimento, in poche parole per le emozioni vissute”

Inga Guarino, 19 anni

Parrocchia Maria Santissima delle Grazie

Giugliano in Campania (NA)

 

“L’esperienza dei CIPS è stata la mia prima esperienza a livello nazionale con il MSAC ed è stata anche quella che mi ha colpito di più non solo dal punto di vista delle relazioni, grande esperienza per consolidare le relazioni già instaurate e per farne di nuove, ma soprattutto negli argomenti e nelle tematiche affrontate. Tutto ciò che è stato fatto è stato importante per la visione che abbiamo della scuola, spesso vista come un dovere e come un’imposizione, ma per cercare di vederla come il luogo della nostra formazione, per cercare di riuscire ad esprimere le nostre idee senza conformarci alle idee di massa.”

Luigi Russo, 15 anni

Parrocchia San Michele Arcangelo

Trentola-Ducenta (CE)

 

“I CIPS sono stati un’esperienza unica, mi hanno formato a vivere la scuola facendomi conoscere realtà diverse dalla mia, mi hanno cambiato il modo di vedere la scuola e le cose ad essa inerenti, mi hanno fatto conoscere persone che credono realmente e tengono molto a quello che fanno, persone che potrebbero essere simboli del motto I care. In questi giorni di campo ho riflettuto molto sul mio ruolo a scuola ed ho capito che la scuola deve essere vissuta giorno per giorno, molti ragazzi prendono la scuola come un modo per passare il tempo non hanno capito che ciò che stiamo facendo ora ci servirà per il futuro sia in ambito lavorativo che sociale.

Luigi Imperatore, 15 anni

Parrocchia San Pio X

Giugliano in Campania (NA)

 

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