domenica, 15 dicembre 2019
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MSAC – Cos’è?

PREMESSA

La proposta del MSAC parte dalla scuola. È in questo luogo che i ragazzi vivono gran parte della loro adolescenza e crescono. Ed è proprio in questo cammino che si inserisce il MOVIMENTO STUDENTI di AZIONE CATTOLICA. Ma questa sigla che unisce ragazzi da più di cento anni per tutto il nostro paese, che vorrà mai dire?

  • È un MOVIMENTO. Il Msac è l’attenzione dell’AC pensata per gli studenti, pensata come un movimento. E’ un’esperienza di AC vissuta tra i banchi di scuola per gli studenti che, attraverso di esso, possono riavvicinarsi alla Buona notizia cristiana e appassionarsi all’associazione. Incontrare, dialogare, confrontare, condividere sono i suoi verbi preferiti. I promotori del Msac sono tutti i giovanissimi di AC che si impegnano per poter incontrare più studenti possibili affascinati dallo stile del movimento, senza distinzione etniche, ideologiche, politiche o religiose: LA SCUOLA E’ DI TUTTI E HA BISOGNO DI TUTTI!

  • Di STUDENTI. Il Msac è un’associazione studentesca, una fra le nove maggiormente rappresentative riconosciute dal MIUR. In quanto tale elabora una proposta incentrata sulla scuola e sugli studenti, affrontando i problemi concreti e più attuali. Il Msac partecipa al dibattito sulla scuola nel Paese, non soltanto a livello nazionale, ma attraverso l’impegno quotidiano dei suoi studenti, ciascuno nel proprio istituto.

  • È AZIONE. Il Msac non è solo occasione formativa, ma impegno. Impegno civico, sociale, partecipativo. Di conseguenza agli MSACchini non piace rigirarsi i pollici stando a guardare, ma agiscono! È promessa propositiva, vincolo a lasciare il segno nella scuola e nella città, a costruire il bene di tutti.

  • È CATTOLICO. E per questo l’impegno primario vissuto dai ragazzi del Msac è quello per essere studenti degni del Vangelo. Ragazzi che testimoniano nella loro quotidianità la fede in Gesù risorto, che sanno ogni giorno rendere ragione della loro speranza e che sentono il forte desiderio di raccontarla ai propri coetanei, non solo a parole ma soprattutto testimoniandola nella coerenza di ogni giorno. Incontrare il prossimo nell’ambiente quotidiano, uscendo dalle proprie parrocchie.