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Tor Vergata, il cuore giovane della Chiesa: un milione di pellegrini al Giubileo dei Giovani

Giubileo dei Giovani Tor Vergata

Chi dice che la Chiesa non sia fatta di giovani, in questi mesi ha sicuramente vissuto fuori dal mondo. L’energia, la gioia e la fede che hanno riempito la vallata di Tor Vergata sono la risposta più eloquente a quanti affermano che la Chiesa abbia perso il contatto con le nuove generazioni.

In occasione del Giubileo dei Giovani, oltre un milione di ragazzi provenienti da tutto il mondo si sono ritrovati a Roma, in questo Anno Santo 2025 indetto da Papa Francesco con la bolla Spes non confundit. L’evento si inserisce in un percorso giubilare che è iniziato ufficialmente il 24 dicembre 2024 e si concluderà esattamente un anno dopo. Ma già ora ha mostrato tutto il suo potere aggregativo, spirituale e simbolico.

A guidare l’incontro a Tor Vergata è stato Papa Leone, eletto lo scorso 8 maggio 2025. Una figura nuova, ma già profondamente amata, che ha saputo commuoversi di fronte a un popolo di giovani in preghiera, radunati per una veglia che ha ricordato quella storica del Giubileo del 2000 con San Giovanni Paolo II. A distanza di 25 anni, la stessa spianata ha accolto una nuova generazione di pellegrini, uniti dalla stessa fede e dallo stesso desiderio di essere protagonisti di un mondo diverso.

Le emozioni sono state tante. Vedere centinaia di migliaia di giovani ancora capaci adorare il Signore al calar del sole, nella comunione fraterna, è stato uno dei segni più evidenti di quella unità e di quella pace che la Chiesa vuole ancora oggi offrire al mondo intero.

Il Pontefice, visibilmente emozionato, accoglie i giovani con un sorriso tremante e sincero, quasi fosse anche lui un ragazzo tra i ragazzi. Il Santo Padre ha più volte ribadito l’importanza di:
“Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate.”

Questa santità si è respirata davvero nei settori che hanno ospitato i pellegrini: una santità che si manifesta nella quotidianità, nel servizio, nella missione, come dimostrano le figure di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, oggi divenuti Santi.

Il Giubileo dei Giovani non è stato solo un evento ecclesiale. È stato un messaggio al mondo: la Chiesa non include semplicemente i giovani, la Chiesa è giovane. E i giovani, con la loro forza e la loro fede, sono la speranza della Chiesa di oggi.

Essa è capace di parlare ancora ai giovani. Li ascolta. Li invita a essere costruttori di pace, operatori di giustizia, protagonisti di un cambiamento tanto necessario in un’epoca segnata da guerre, crisi e sfide globali.

E a Tor Vergata, ancora una volta, abbiamo capito che la speranza non delude. Non è quella fragile e illusoria delle gratificazioni materiali, ma quella radicata nell’Amore vero, quello che nasce da Cristo e dal suo sacrificio.

Equipe diocesana Settore Giovani