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Maturità: studenti che colgono i segni del tempo

Maturità 2026

Maturità: studenti che colgono i segni del tempo

Uno zaino carico di libri , appunti, ansie e sogni accompagna ogni mattina uno studente delle scuole superiori. È lì, sulle sue spalle durante il tragitto casa-scuola, pronto per essere poi posato in aula ed essere riportato più carico di prima a casa, custode di tanti nuovi ricordi. È un itinerario che si ripete ogni giorno, per settimane, mesi, per 5 anni.

Ma per ogni studente arriva il momento in cui la propria quotidianità si prepara ad essere stravolta e trasfigurata in nuove ignote tappe del proprio percorso di vita, incontrando la pietra miliare del famoso Esame di Maturità. “La Maturità” è qualcosa che noi studenti sentiamo spesso nominare all’interno delle nostre aule, con la misteriosa gloria che portano solo i nomi che hanno attraversato la storia. Ed effettivamente, l’ Esame di Maturità conclude il percorso scolastico degli studenti italiani dal 1923, cambiando in maniera camaleontica negli anni.

Infatti, ancora oggi si discute con vivace attenzione delle riforme adottate dal Ministro dell’Istruzione per i maturandi 2026. Quali sono le principali novità? Innanzitutto cambiano le modalità del colloquio orale: sarà indispensabile per la validità dell’esame e non partirà da un documento proposto dalla commissione, bensì saranno oggetto del colloquio le due discipline delle prove scritte più due discipline indicate per ogni tipologia di istituto dal MIM (vi invitiamo a consultare il seguente link per maggiori informazioni https://visualizzamaterieesame.static.istruzione.it/). I commissari passano perciò a 5 : presidente di commissione, due docenti interni e due esterni. Le prove avranno inizio il 18 giugno di quest’anno.

In questo articolo non ci dedicheremo a discutere riguardo le nuove modalità disposte, bensì vorremmo riflettere insieme a voi studenti e lettori su cosa sia realmente per noi l’Esame di Maturità. Molti potrebbero pensare che sia solo una “prova di sapere” , quasi a voler quantificare un bagaglio di crescita intellettuale e personale che quantificabile non è. L’obiettivo della Maturità non è testare delle conoscenze nozionistiche, ma valorizzare gli studenti nell’interezza della loro persona. Dunque, “maturo” è chi grazie alla propria esperienza scolastica e di studio riesce ad analizzare con spirito critico il mondo e la società in cui vive. Maturo è il giovane studente che riesce a cogliere i segni del proprio tempo.

Questo non è solo un esame, ma anche una di quelle prove che ci introduce alle nuove sfide future. È un primo salto nel “mondo degli adulti”, un passo nel vuoto che spesso scatena in noi studenti ansie e preoccupazioni. Cosa farò dopo l’esame? È una delle domande più frequenti che riecheggiano nella mente di un giovane del quinto anno di superiori. Ci si presenta davanti un enorme ventaglio di scelte possibili, la cui varietà può disorientarci: il punto di riferimento importante siamo noi stessi.

Come studenti di AC vogliamo pensare a questi mesi che precedono la Maturità come una grande opportunità di discernimento. Maturandi, questo è un tempo per voi ! Riscopritevi, conoscete voi stessi e ritagliatevi dei momenti per capire chi siete. Le aspettative spesso sono tante, ma non lasciate che oscurino l’autenticità del vostro riflesso.

Equipe Msac diocesana